La zona di S. Barbara e' sottostante il colle dove sorge il centro abitato di S. Croce. La denominazione deriva dall' antica cappella della S.Martire, fatta poi demolire nel 1690 dal cardinale Orsini per destinarla a oratorio di strada. Santa Barbara era un antico pagus sannitico-romano, vi affiorano ancora frammenti di terracotta, tegole frammenti di ceramica nera non componibili; le antiche piante indicano una "via della pinciara", nome tutt' ora adoperato per indicare una particolare area della zona ricca di oliveti e di vigneti. A confermare l'insediamento romano,qualche anno fa ,sul ciglio della strada che attraversa S. Barbara, e' stata ritrovata una tomba sannitica di donna con bambino con pezzi di anfora e moneta in oro risalenti all'eta' imperiale.Grazie alla sua felice posizione e alla presenza di sorgenti d'acqua potabile( da menzionare la fonte di acqua sulfurea nota per le sue proprieta' terapeutiche, distante poche centinaia di metri dall' agriturismo)i terreni di S. Barbara sono particolarmente fertili ed e' per questo motivo che hanno occupato nel corso dei secoli un posto di privilegio nella proprieta' dei feudatari del paese. Anche dopo il 1803, anno in cui S.Croce si riscatta dal dominio feudatale del barone Andrea Tramontano grazie all'avvocato Ezechiele Galanti, i fondi di S. Barbara sono stati per lungo tempo preservati dalla vendita al comune o a privati. Nel 1900 si insedia nella zona la Famiglia Di Maria; per i primi anni si dedicarono alla coltivazione delle terre mantenendo la propria abitazione in paese. Nel 1945 i nonni della titolare si trasferirono in campagna e costruirono una parte dell' attuale struttura. Ma e' nel 2000 che, forti di una esperienza ventennale nel campo della ristorazione e altresi' del legame a questa antica contrada, e' stata ampliata l'azienda agricola ed dato inizio all'attivita' dell' agriristoro. Oggi su questa terra intrisa di storia, lotte di proprieta', nasce "Casale Santa Barbara" dove si respira ancora l'aria di quei tempi, dove ancora sono presenti segni e luoghi immutati nel corso dei secoli.